Friday, November 17, 2006

L´arte e´ lunga e la vita e´ breve ( Faust ). Il principe invita, per chi non l´avesse gia´ fatto, a leggere questo libro, che allieta non solo i suoi attuali lavori forzati nella Prussia Orientale, ma anche le sue saltuarie visite a Pietroburgo. E´ un libro che tiene compagnia. Un saluto ai compatrioti.


Céline - Viaggio al termine della notte

"Quel che è peggio è che uno si chiede come l'indomani troverà quel poco di forza per continuare a fare quel che ha fatto il giorno prima e poi già da tempo, dove troverà la forza per quelle iniziative sceme, quei mille progetti che non arrivano a niente, abortiscono sempre, e tutti per arrivare a convincersi una volta per tutte che il destino è invincibile, che bisogna sempre ricadere ai piedi della muraglia, ogni sera, sotto l'angoscia dell'indomani, sempre più precario, più sordido.
Forse è anche la l'età che sopraggiunge, traditoria, e ci annuncia il peggio. Non si ha più molta musica in sé per far ballare la vita, ecco. Tutta la gioventù è già andata a morire in capo al mondo del silenzio della verità. E dove andar fuori, ve lo chiedo, quando uno non ha più dentro una quantità sufficiente di delirio? La verità è un'agonia che non finisce mai. La verità di questo mondo è morte. Bisogna scegliere, morire o mentire. Non ho mai potuto uccidermi, io.
La cosa migliore era dunque uscire per strada, 'sto piccolo suicidio. Ognuno ha il suo bernoccolo, il suo metodo per conquistare sonno e sbobba. Dovevo proprio riuscire a dormire per ritrovare abbastanza forze da guadagnarmi un tozzo di pane l'indomani. Ritrovare lo slancio, giusto quel che bastava per trovare un lavoro domani e scavalcare sùbito, aspettando, l'ignoto del sonno. Non bisogna credere che è facile addormentarsi una volta che ti sei messo a dubitare tutto, soprattutto a causa di tutte quelle paure che ti hanno fatto."

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