Friday, November 17, 2006

A volte il principe, nei suoi pomeriggi solitari passati a contemplare gli Stagni Partisei, si dice che tutti, una volta nella vita, avrebbero voluto o vorrebbero essere poeti. Poi si mostra perplesso di fronte alla sua stessa affermazione e pensa che non e´ vero, c´e´ qualcuno a cui della poesia non e´ mai importato niente. Il principe non li biasima. Se c´e´ qualcosa di intollerabile, di profondamente irritante e´ la sintesi di un sentimento o di un´ esistenza in poche parole. Naturalmente il principe, da giovane, voleva essere poeta. Ora si limita a quelli che uno scrittore rumeno chiama "esercizi di ammirazione" nei confronti di chi e´ riuscito a svolgere un compito cosí irritante e fastidioso. Proprio oggi gli e´ arrivato un manoscritto di un autore argentino che, con una poesia, commentava il canto quinto dell´Inferno. Il principe ha pensato che il compito di questo scrittore era doppiamente irritante ; non solo egli scriveva una poesia, ma la scriveva commentando un altro scritto. Il principe e´ peraltro riuscito a leggere il nome di questo autore, che corrisponde a Jorge Luis Borges. Il libro di poesie crede chiamarsi "La cifra", se ha ben inteso. La poesia racconta di Paolo e Francesca, gli amanti che Dante mise all´Inferno come adulteri. Myskin, con assassina dolcezza, vuol far pervenire anche a voi questo scritto.

Inferno,V,129

Lascian cadere il libro, ormai già sanno
che sono i personaggi del libro.
(lo saranno di un altro, l’eccelso,
ma ciò ad essi non importa.)
Adesso sono Paolo e Francesca,
non due amici che dividono
il sapore di una favola.
Si guardano con incredulo stupore.
Le mani non si toccano.
Hanno scoperto l’unico tesoro;
hanno incontrato l’altro.
Non tradiscono Malatesta
perché il tradimento richiede un terzo
ed esistono solo loro due al mondo.
Sono Paolo e Francesca
ma anche la regina e il suo amante
e tutti gli amanti esistiti
dal tempo di Adamo e la sua Eva
nel prato del Paradiso.
Un libro, un sogno li avverte

che sono forme di un sogno già sognato
nelle terre di Bretagna.
Altro libro farà che gli uomini,
sogni essi pure, li sognino.

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