Sunday, December 31, 2006

Nuovo (?) anno

Buon anno a tutti. E soprattutto, buona fortuna.
Myskin

Thursday, December 14, 2006

Il tempo da ritrovare (annuario)

Cari soliti esuli. il principe Myskin riposa ora, non ancora quieto per fortuna, all'ombra del suo amato olmo. Mentre se ne sta lì, quasi allegro di un'allegria che non sa riconoscere, ripensa a tutto ciò che nella sua memoria torna. E' passato un anno da quando si è stabilito a Pietroburgo, e ora le immagini di ciò che lo ha sedotto tornano alla mente e necessitano di una pagina scritta. Eccovi allora il manoscritto che Myskin ha vergato per ricordare l'anno passato. Non avendo facilità di scrittura, egli ha abbozzato così, schematicamente, i suoi appunti.

Libri - "Il giardino di cemento" - McEwen
"Spider" - McGrath
"Kantor : il teatro della morte" - Ubulibri
"Il padrino" - Puzo
"Grammatiche della creazione" - Steiner
"La lampada delle trenta statue" - Giordano Bruno
"Bartleby lo scrivano" - Melville
"Malina" - Bachmann
"L mal de' fiori" - Carmelo Bene
"Gli ultimi giorni di Immanuel Kant" - De Quincey

Film - "Le mele di Adamo" - Jensen
"A history of violence" - Cronenberg
"Master&Commander" - Weir
"The new world" - Malick
"Il diritto del più forte" - Fassbinder
"La sposa cadavere" - Burton
"Shortbus" - Mitchell
"Il palloncino bianco" - Panhai
"Il Caimano" - Moretti
"Dolls" - Kitano
"La prima notte di quiete" - Zurlini
"Respiro" - Crialese
"Il sole" - Sokurov (numero uno, ovviamente)


Teatro
- "Ivanov" - Gotscheff
"La face cachèe de la lune " - Lepage
"La morte di Danton" - Marthaler
"La resistibile ascesa di Arturo Ui" - Muller
"Filottete" - Gotscheff
"La cena de le ceneri, "Studio su Medea" - Latella
"Platonov", "Maria Stuart" - Perceval

Tuesday, December 05, 2006

Shortbus


Certo è, si dice il principe, che il mondo sta davvero cambiando. Per tornare poi lo stesso, forse, ma questo il principe non può saperlo. O forse, più mestamente, regredire. In ogni caso, anche la Madre Russia non è più quella di prima, o meglio, è più di prima di quanto lo sia mai stata. Scriveva Brodskij che i russi sono i veri americani, perchè ogni cosa che arriva da oltreoceano loro la guardano, l'annusano, la vivisezionano ed infine se la godono molto più di quanto lo facciano gli yankees, che delle innovazioni sono proprio saturi. Questa volta al principe è stata fatta arrivare una videocassetta da un vecchio amico italico, che gli ha sottoposto un nuovo film della vecchia città dei Manhattanesi. L'amico gli ha inviato anche una breve annotazione di commento. Ora il principe ve la ripropone così come gli è giunta, mentre lui passa ancora il tempo a riflettersi come Narciso nello specchio degli Stagni Partisei.

"Caro Principe, non so come voi prenderete la visione di questo film che le ho inviato. Io lo difendo, perchè a mio avviso segna una piccola, grande svolta, nella cinematografia e nei gusti di queste nostre impoverite società. Il film si chiama "Shortbus" e parla di ciò che avviene in un locale notturno della vecchia città ora bloombergiana. So che lei non è insensibile a questo genere di curiosità, sia pure la sua candida anima venga attratta più dal gusto dell'avventura, anche soltanto sognata, piuttosto che dalle nostre umanissime deviazioni. Io credo, caro principe, che con questo film si sia abbattuta una frontiera importante, quella che separa ciò che è visibile da cio' che non lo doveva essere. Certo, lei direbbe che esiste la pornografia, e che ne siamo tutti saturi come zucche. Ma un film che sta diventando un successo, una commedia popolare che sta diventando un successo facendo vedere il sesso senza alcuna inibizione, beh, caro principe, io non la ricordo. Sì, le avevo già fatto pervenire "Nine songs", o "Ken Park", o altro, ma là il cinema non si era spinto così oltre, e soprattutto non aveva utilizzato così tenacemente il sesso esplicito come mezzo per raccontare l'amore, circuitando facilmente nelle sale. Io spero che lei la pensi come me, nella considerazione che far vedere il sesso senza inibizione può rendere ancora più amara quella che parrebbe essere soltanto una commedia.
Finitamente vostro"
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